Blauer Frühburgunder, il rarissimo “pinot nero precoce” della Germania

Blauer Frühburgunder (“Pinot Nero precoce” in italiano) è una rarissima varietà coltivata in meno di 250 ettari in tutto il mondo, frutto della mutazione del vitigno Pinot Nero (Spätburgunder in tedesco). La sua precoce maturità, da cui prende il nome, è sorprendente: le uve iniziano a colorare ad agosto (da qui i sinonimi tedeschi Augusttraube e Augustklevner) e maturano circa due settimane prima del pinot nero da cui ha origine.

Menzionata nel 1690 col nome Morillon Noir Hâtif e nel 1762 come Madeleine Noir, fu descritta per la prima volta come Pinot Noir Précoce dall’ampelografo Giuseppe di Rovasenda nel 1877.
All’inizio del XX secolo il Frühburgunder era una delle varietà più coltivate in alcune regioni vinicole del sud della Germania. Negli anni ’60 però la varietà ha rischiato l’estinzione a causa delle basse rese e delle difficoltà di coltivazione: erano rimati solo 15 ettari in tutto il paese. A metà degli anni ’70 è stato salvato dal Geisenheim Research Institute che ha selezionato cloni più resistenti. Al momento si contano 241 ettari in Germania, principalmente nelle tre regioni di Ahr, Pfalz e Rheinhessen e piccolissime coltivazioni anche in Austria, Svizzera e Ungheria.

Blauer Frühburgunder, Pinot Noir precoce dell'Ahr

Il pinot nero precoce è un vitigno estremamente sensibile caratterizzato da rese contenute. Nonostante l’allevamento intensivo di cloni, difficilmente si possono ottenere più di 50-60 hl/ha di vino nelle migliori condizioni climatiche. In caso di pioggia e freddo in fase di fioritura, la resa si può ridurre drasticamente fino a 10-15 hl/ha a causa del fenomeno della colatura: una parte dei fiori non viene fecondata e cade, generando una mancata produzione di acini.
Nelle annate più difficili i vini rossi da Frühburgunder possono essere superiori a quelli del fratello maggiore Pinot Nero in termini di produzione e maturità, poiché la buccia spessa degli acini resiste alla botrite e permette di ritardare la vendemmia.
Produce vini rossi vellutati, dai colori vivaci e acidità contenuta, con aromi di ciliegie e more, dal potenziale di conservazione inferiore rispetto al Pinot Nero. Si abbina ad arrosti, selvaggina e formaggi.

Blauer Frühburgunder, il rarissimo “pinot nero precoce” della Germania

Viene coltivato da oltre 150 anni nella regione dell’Ahr (la più grande area ininterrotta di produzione di vini rossi in Germania) dove rappresenta il 6% della superficie vitata con 35 ettari. Il vitigno Frühburgunder ha una particolare importanza storica per l’Ahr: nel museo del vino della frazione Bachem di Bad Neuenahr-Ahrweiler si parla di vigneti documentati nell’anno 1187. La collina Kallertsberg è stata coltivata per la prima volta nel 1526. A causa della posizione geografica non del tutto orientata verso sud i viticoltori di Bachern avevano difficoltà con il Pinot Noir a maturazione tardiva. La varietà Pinot Noir precoce ha bisogno di meno ore di sole ed è per questo che riesce ancora a rendere molto bene in questa zona, in particolare nella collina Bachemer Karlskopf. Per questo motivo i viticoltori dell’Ahr si sono impegnati nel continuare a coltivare questa rara varietà di vitigno.
Nel 2005 Slow Food ha inserito il Pinot Noir precoce dell’Ahr nella sua Arca del Gusto con il riconoscimento di prodotto tradizionale appartenente ad una comunità che lo ha preservato nel tempo.

Vigneti sulla collina Bachemer Karlskopf

Il vitigno Frühburgunder conta circa 120 sinonimi in Europa: Augustclevner, Augustklevner, Augustiner, Augusttraube, Blauer Augustiner, Blauer Frühburgunder, Frauentagtraube, Frauentraube, Frühblaue, Früher Blauer Burgunder, Frühschwarze, Jakobstraube, Juliustraube, Möhrchen, Schwarzer Frühzeitiger Burgunder (in Germania e Austria); Jacobstraube (Alsazia); Black Inly, Early Black Cluster, July Grape (Inghilterra); Ischia, Madeleine Noir, Maurillon Hâtif, Morillon Noir Hâtif, Morillon Parisien, Petit Morillon Hâtif, Pinot Hâtif de Rilly, Pinot Madeleine, Pinot Noir Précoce, Pinot Précoce, Pinot Précoce Noir, Raisin de la Madeleine, Vigne d’Ischia (Francia); Luglienga Nera, Luviana Veronese, Maddalena Nera, Uva de Trivolte (Italia); Blauer Frühburgunder (Svizzera); Burgundské Modré Rane (Slovacchia e Repubblica Ceca); Juliusi Szölö, Korai Kék Kisburgundi, Szent Anna Szölö (Ungheria).
Nonostante i sinonimi apparentemente indicativi o le somiglianze morfologiche, non deve essere confuso con le varietà a maturazione precoce Abouriou, Franc Noir de la Haute-Saône o St. Laurent.


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