Torna l’Eiswein tedesco. Vendemmia precoce per il “vino di ghiaccio” 2020

Le temperature sotto lo zero della notte tra 29 novembre e 30 novembre hanno permesso ad alcuni viticoltori delle regioni vinicole di Nahe, Rheinhessen, Pfalz, Franken e Rheingau di raccogliere con successo le prime uve congelate destinate alla produzione dell’eiswein tedesco (“vino di ghiaccio” o ice wine in inglese).

Vendemmia della cantina Dahms (fonte: frankenwein-aktuell.de)

La prima vendemmia di uve ghiacciate di questa stagione era molto attesa dai produttori tedeschi dopo la triste annata 2019 passata alla storia per la totale assenza di produzione di eiswein. In nessuna delle 13 regioni vinicole tedesche si era registrata la temperatura di almeno -7°C necessaria per la sua produzione, come avevamo raccontato in questo articolo.

Secondo Deutsches Weininstitut DWI (istituto dei vini tedeschi) questa vendemmia relativamente anticipata assicura uve in ottimo stato di salute e garantisce quindi le migliori condizioni per vini di alta qualità. Sono state raccolte principalmente uve Riesling, le più adatte per questa tipologia di vini per via della loro maturazione tardiva.

Nella Renania-Palatinato sono 66 gli ettari di vigneti registrati per una potenziale produzione di eiswein. Solo una parte di uve è stata raccolta il 30 novembre perché la temperatura stabilita per legge non è stata raggiunta in tutte le zone.
Più intenso è il freddo, maggiore è l’effetto di concentrazione negli acini dell’uva. A Franken (Franconia) la mattina del 30 novembre il termometro è addirittura sceso a -12° C.

Vuoi conoscere meglio l’eiswein? Leggi questo nostro articolo.

Vendemmia nel vigneto Sehndorfer Marienberg della cantina Petgen-Dahm (fonte: bild.de)

Anche la cantina Petgen-Dahm è riuscita a raccogliere l’ambita uva ghiacciata a Perl in Mosella, dopo 8 anni di attesa dal loro ultimo “vino di ghiaccio” prodotto nel 2012.
Il fatto che negli ultimi anni la vendemmia per l’eiswein non abbia funzionato è dovuto alle temperature miti. “Di solito faceva veramente freddo solo a gennaio e febbraio quando è difficile trovare ancora grappoli appesi sani”, afferma il viticoltore Ralf Petgen.

Il 30 novembre dalle ore 5 del mattino 400 viti sono state vendemmiate a temperature gelide nel vigneto Sehndorfer Marienberg: soltanto 120 litri di mosto che ora deve riposare per due giorni prima di essere travasato nelle botti a fermentare per circa sei mesi. L’Eiswein sarà in vendita a partire dal 2022.

“Il mosto ha già un meraviglioso sapore esotico con un pizzico di agrumi”, afferma con entusiasmo Petgen (fonte: bild.de)



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Graziana Troisi e Giovanni Carullo sono gli autori degli articoli de La Fillossera.

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