La Valle della Loira

Il fiume Loira, lungo ben 1012 km dalla fonte alla foce, da il nome alla omonima Valle famosa in tutto il mondo per i suoi castelli e i suoi splendidi vigneti.

In una navigazione immaginaria dall’Oceano Atlantico verso il “centro” della Francia, scopriamo cinque regioni della Valle della Loira: Pays Nantais, Anjou-Saumur, Touraine, Orléanais – Centre Loire e Auvergne.

Regione di Pays Nantais

Con più di 2000 anni di storia i vigneti di Pays Nantais sono i più antichi della Loira. La viticoltura fu introdotta dai Romani. La denominazione più importante è Muscadet Sevre et Maine (6300 h) e il vitigno protagonista è il Melon De Bourgogne, a bacca bianca, secondo alcuni lontano parente dello Chardonnay. Il Muscadet, tradizionalmente imbottigliato sur lie, è un vino semplice ma sorprendente nell’abbinamento con frutti di mare e crostacei. Considerato un vino da bere giovane, nell’ultimo decennio sono stati individuati diversi cru dai quali si ottengono Muscadet più complessi, con un potenziale di invecchiamento di cinque o anche dieci anni.

Regione Anjou-Saumur 

“Per capire profondamente la vita, dobbiamo lasciare la materia alle spalle e concentrarci sulla comprensione del sistema che dà vita alla Terra”, le parole di Nicolas Joly ci portano direttamente a una delle denominazioni più famose, Coulée de la Serrant e alla mineralità dello Chenin Blanc, l’indiscusso vitigno principe della regione. Anche se i terreni scistosi sono più adatti ai bianchi, nella zona di Anjou anche il Cabernet Franc ha trovato un suo spazio; ma la zona resta più nota per i rosé da Grolleau che non per i rossi.

Saumur è il centro principale per la produzione di spumanti metodo classico. La Valle delle Loira, infatti, è il secondo produttore di vini spumanti della Francia, dopo la Champagne. Le migliori espressioni sono nella denominazione Crémant de Loire, con un affinamento minimo di un anno.

Il Saumur fermo è ottenuto soprattutto dai vitigni Chenin Blanc e Cabernet Franc; una particolare attenzione meritano i rossi di Saumur-Champigny, ottenuti da terreni tufacei.

Regione Touraine 

Circa 12.000 ettari per una regione vinicola molto diversificata con una notevole incidenza dell’annata sui vini: il clima continentale incontra l’influsso dell’Atlantico causando variazioni metereologiche significative. La denominazione più importante è Vouvray (Chenin Blanc) che può essere secco, semisecco e anche dolce (moelleux). Chinon e Bourgueil sono i gioielli tra i vini rossi della zona.

Regione Centre Loire

Questa regione viene chiamata “centrale” perché è tale rispetto alla Francia. È il terroir del Sauvignon Blanc, che assume spesso quel sentore tipico di pietra focaia e polvere da sparo. La bella acidità si sviluppa grazie al clima fresco, la finezza aromatica grazie alle escursioni termiche nella stagione di crescita. Ma è il terreno a marcare i vini: a Sancerre è composto da calcare (caillottes) e marna kimmeridgiana (argilla mista a calcare) mentre a PoullyFumé è ricco di selce.

Poully-sur-Loire – FOTO PIERRE MÉRAT
Informazioni su La Fillossera - Innesti di vino e cultura ()
Graziana Troisi è l'autrice del blog e degli articoli. Alcuni articoli sono di Giovanni Carullo.

2 Commenti su La Valle della Loira

  1. stefania Colaiacovo // 29 agosto 2022 alle 14:15 // Rispondi

    Grazie Graziana per i tuoi contributi sempre utilissimi. Ci rivediamo alla ripresa del corso. un caro saluto. Stefania

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