Conservare correttamente il vino. Pochi passi per costruirsi la cantina ideale

Cantina deriva dalla parola latina Cantus che significa angolo, cantuccio e descrive una costruzione sotterranea.

La cantina è il luogo fisico dove avviene la vinificazione, ma è di uso comune utilizzare lo stesso termine per indicare il luogo nel quale vengono conservate le bottiglie.

Il vino è materia viva ed anche chiuso nella bottiglia continua lentamente ad evolvere e interagire con l’ambiente esterno; conservare opportunamente le bottiglie è indispensabile per non alterare le caratteristiche del vino.


Quali sono le caratteristiche essenziali della cantina ideale?

  • Il locale adibito a cantina dovrebbe essere collocato ad una profondità di almeno 4 metri, preferibilmente scavato nella roccia e costruito con mattoni o pietre. Se ciò non fosse possibile si potrebbe ovviare isolando il locale con appositi pannelli e predisponendo un’apertura sul lato esposto a nord.
  • Il controllo della temperatura è un elemento essenziale. La temperatura dovrebbe essere compresa tra i 10° e i 15° C. La cosa fondamentale è evitare sbalzi termici e mantenere sempre la temperatura costante.
  • L’ambiente di cantina deve essere sempre umido. L’umidità andrebbe mantenuta intorno all’80%. A tal fine potremmo inserire una pavimentazione composta da ciottoli e ghiaia o, in alternativa, predisporre dei contenitori riempiti con acqua e polvere di calce (la calce serve ad evitare sviluppi batterici nell’acqua). Per evitare che le etichette risentano dell’umidità e si rovinino possono essere rivestite da una pellicola trasparente.
  • Il locale deve essere ben areato e preferibilmente scuro. Le bottiglie devono essere sempre al riparo dalla luce diretta. Anche il neon può danneggiare il vino. Si possono, eventualmente, utilizzare delle lampade schermate.
  • Occorre evitare le vibrazioni. Meglio costruire gli scaffali in legno, in quanto questo materiale è fonoassorbente e pneumatico.
  • Mai conservare altri prodotti insieme alle bottiglie, come formaggi, salumi o detergenti o altre sostanze chimiche. La bottiglia di vino respira e può “assorbire” odori esterni, questo vale soltanto per le bottiglie che hanno il tappo in sughero.

Come posizionare le bottiglie?

Salvo alcune eccezioni, come i vini liquorosi e quelli con tappo sintetico, le bottiglie di vino vanno conservate in posizione orizzontale, con l’etichetta rivolta verso l’alto.

In basso vanno riposti gli spumanti e i bianchi fermi e poi mano mano, a salire, i rossi in ordine crescente di struttura e annata. In questo modo le bottiglie più in basso possono giovare di una temperatura più fresca.

Una valida alternativa per conservare le bottiglie quando non si dispone di una cantina con le caratteristiche adeguate sono gli armadi climatizzati.

Il vino ha un rapporto intrinseco con il tempo. Non tutti i vini sono predisposti per invecchiare bene, nonostante alcuni possano riservare delle piacevoli sorprese.

Una cantina di conservazione non dovrebbe diventare un mausoleo, ma un luogo nel quale le bottiglie vengono custodite per essere bevute. Una collezione fine a se stessa, oltre che molto costosa, non rende giustizia al lavoro e alla passione che sono racchiusi dentro una bottiglia.

Informazioni su La Fillossera ()
Graziana + Giovanni * Innesti di vino e cultura = La Fillossera. Degustazioni, racconti, viaggi, eventi.

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