Eventi

Vinacce: l’ultima moda è indossarle!

La vinaccia è ciò che resta dell’acino d’uva dopo la torchiatura, quindi buccia, vinaccioli e raspi. La vinaccia può essere vergine o fermentata come nel caso della vinificazione in rosso.

La vinaccia esausta può essere impiegata in molti modi in quanto contiene sostanze polifenoliche, un’elevata quantità di polisaccaridi, pectine, cellulosa e lignina.

Le vinacce fermentate, che oltre alle sostanze suddette contengono anche alcol, vengono utilizzare per la distillazione e la produzione della grappa.

Ma le vinacce vengono impiegate anche nel settore medico e in quello farmaceutico, oltre che come fonte per produrre etanolo. Ultimamente viene sempre più utilizzato in ambito dietetico l’olio di vinaccioli.

In Italia si producono ogni anno 50 milioni di ettolitri di vino e mosto di cui, approssimativamente, il 20% è composto dai residui solidi della vinificazione. Ciò significa che la quantità di scarti dell’industria enologica italiana è di circa 2 milioni di tonnellate.

Vinacce_lafillossera

E se fosse possibile ottenere anche vestiti, borse e scarpe da questi “scarti”? È quello che ha realizzato Vegea, una azienda specializzata nella ricerca di soluzioni tessili innovative e basate su materiali organici (biobased) nata nel 2016 da un’idea dell’architetto Gianpiero Tessitore e del chimico Francesco Merlino.

“Vegea nasce come alternativa ai materiali di origine fossile non rinnovabile e ai materiali di origine animale. Crediamo fermamente che sia venuto il momento di studiare, creare e proporre valide alternative che siano animal-friendly ed ecosostenibili”

Le vinacce vengono sottoposte a un processo di essiccazione e possono essere utilizzate anche a distanza di tre anni dalla vendemmia. Attraverso dei particolari trattamenti si ottiene una miscela che può essere spalmata e dalla quale si ottengono dei teli. Per la lavorazione di questi teli possono essere utilizzati, con alcune semplici modifiche, gli stessi macchinari utilizzati nell’industria conciaria.

Una moda sostenibile, eco-compatibile e animal friendly che porta la firma del fashion designer Tiziano Guardini.

Il logo della collezione è una piccola testa di volpe che ricorda quella del “Piccolo Principe”, opera dalla quale Tiziano Guardini ha tratto ispirazione.

Il risultato? Capi molto belli, sia eleganti che sportivi. Bisognerebbe poterli indossare per farsi un giudizio anche sulla loro funzionalità e la durata nel tempo.

Informazioni su La Fillossera ()
(Graziana + Giovanni) * Innesti di vino e cultura= La Fillossera. Degustazioni, racconti, viaggi, eventi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: