Le Plaisir, il nuovo ristorante dell’Hotel Giardino dei Principi a Città Sant’Angelo

Non è uno scenario abituale: un ristorante di ricerca all’interno di un hotel, alle porte di Città Sant’Angelo.

È questa la direzione scelta dall’Hotel Giardino dei Principi, che ha inaugurato Le Plaisir, progetto gastronomico affidato allo chef Achille Esposito.

Il nome è un omaggio a Il Piacere di Gabriele D’Annunzio.

Il progetto nasce dalla volontà dei nuovi titolari dell’hotel, Domenico Cavaliero e Stefano Rasino, di affiancare all’attività ricettiva una proposta gastronomica più strutturata. Una scelta che prova a collocare una cucina contemporanea in un contesto diverso da quello delle grandi città.

Alla guida della cucina c’è Achille Esposito, classe 1993, originario di Ischia. Dopo il diploma alberghiero il suo percorso attraversa alcune cucine importanti della ristorazione italiana. Tra le esperienze più formative quella al Mosaico di Nino Di Costanzo, due stelle Michelin sull’isola, a cui seguono diversi passaggi a Milano tra ristorazione gastronomica e locali contemporanei. Un cammino che contribuisce a definire una cifra personale fatta di tecnica, essenzialità, estetica e grande attenzione al gusto.

L’arrivo in Abruzzo – terra della sua compagna – segna oggi l’inizio di una nuova fase del suo percorso.

La cucina di Esposito si muove con misura. Nei piatti la materia prima resta centrale e il lavoro sembra orientato soprattutto alla chiarezza del gusto. Anche nelle preparazioni più articolate ogni ingrediente emerge con l’accento scelto dallo chef — presenza, rimando, sfumatura, persistenza aromatica — in un equilibrio che privilegia sempre la leggibilità del sapore.

In questo senso l’Abruzzo diventa un terreno di ricerca: gli ingredienti del territorio sono il punto di partenza di una cucina attraversata da richiami mediterranei che rimandano alle origini ischitane dello chef.

È proprio in questo incrocio di geografie gastronomiche che la cucina di Le Plaisir trova una delle sue chiavi più interessanti. L’isola e l’entroterra, il mare e la montagna si incontrano in piatti che raccontano traiettorie personali prima ancora che ricette: come le lumachine con pesci e ceci di Navelli o il risotto Milano–Abruzzo con zafferano dell’Aquila e liquirizia di Atri.

Tre i percorsi degustazione proposti — Identità, Dialogo con il territorio e Sintesi — affiancati da una selezione di piatti alla carta.

Durante la presentazione alla stampa e ai comunicatori di settore abbiamo assaggiato alcuni piatti della cucina di Esposito.

I piatti di Le Plaisir che ho preferito

Tartare di pescato, estratto di datterino giallo, maionese ai capperi e cipolla rossa.

L’ombrina esaltata dalla delicata sapidità del cappero, con un finale fresco e aromatico dato dall’estratto di datterino giallo.

Carciofo, salsa di carciofo alla romana, scampo crudo, stracciatella e limone.

In questo piatto la salsa di carciofo sintetizza l’essenza del sapore vegetale. Lo scampo crudo aggiunge consistenza al morso.

Lumachine, ceci di Navelli alla pescatora

Il respiro del mare, con una nota salmastra perfettamente bilanciata dalla tendenza dolce della bisque e dei ceci.

Tiramisù

Il tiramisù è il dolce che non scelgo mai al ristorante. Questa rivisitazione invece la sceglierei, perchè non eccede in dolcezza, lascia percepire l’aroma del caffè e la grassezza del mascarpone non appesantisce.

I vini? Ci stanno lavorando. Speriamo in una prossima visita di vedere una carta vini con un concept coerente con il livello e lo stile della cucina.


Press Event | Le Plaisir Ristorante, Giardino dei Principi – Citta Sant’Angelo (PE)

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La Fillossera è Graziana Troisi. Sono l'autrice del blog e degli articoli.

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