Eventi

Vino e parole

Mi chiedono spesso se ho sempre avuto la passione per il vino, non so rispondere. Ho sempre avuto molte passioni nella vita, alcune più intense e durature altre meno. Credo che a volte ci si ritrovi dentro alcuni scenari un po’ per caso, così quella che nasce come una semplice e spesso inconsapevole attrazione, per una serie di circostanze, un giorno diventa una passione e magari un lavoro.

Il vino mi ha sempre affascinato, forse perché amo le cose complesse ma di immediata accessibilità. Non sono brava nell’arte della pazienza e dell’attesa e il vino permette di vivere subito il piacere e l’ebbrezza mentre si sviluppano la conoscenza e le competenze tecniche per poterlo capire e valutare. Come la poesia.

Leggevo poesie già da bambina, alcune le ho comprese anni dopo e ogni volta leggo nuovi significati negli stessi versi perché dentro la poesia c’è sempre il lettore che intreccia la sua interiorità con quella dell’autore; mi capita la stessa cosa con una bottiglia di vino: è un racconto a quattro mani e nel mio bicchiere si sviluppa un entusiasmante intreccio, un’esperienza allo stesso tempo oggettiva e soggettiva. Il profumo di rose di un vino rosso mi ricorda i fiori che lasciavo appesi a testa in giù nella mia camera, piccoli trofei di ammirazione, le spezie mi riportano ai miei viaggi, ai mercati peruviani o marocchini, il basilico mi ricorda la mia bisnonna che metteva un mazzetto di quest’erba tra i seni, Chanel artigianale, e se ritrovo odor di ciliege mature penso alla vanità gioiosa dell’infanzia quando con queste rotonde bacche rosse costruivo orecchini, pavoneggiandomi come fossi una diva. Persino il sentore di tappo muove in me un ricordo: mi fa pensare alle mie scarpe da danza, le “mezzepunte”; le riponevo nella loro bustina fino alla lezione successiva e tra sudore e polvere quando le riaprivo mi inebriava quell’odore misto di desiderio e dolore, di sogno e fatica.

Con gli anni ho imparato a riconoscere le caratteristiche di un vino e il lavoro che dalla vigna porta alla bottiglia, ho scoperto l’odore di buono della cantina durante la svinatura. Sento il vino come sento la poesia e come sento l’amore, sono tutto stomaco e tutto cuore.

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